Certificazioni Scrum, quale scegliere? Un po’ di chiarezza.

Scrum è indubbiamente il metodo Agile più diffuso, e si sta gradualmente diffondendo anche in Italia. Per questo motivo, il ruolo dello Scrum Master, tipico del metodo Scrum, sta diventando sempre più richiesto dalle aziende di tutti i tipi. Trovare Scrum Master con molta esperienza non è facile, e conseguentemente sempre più persone guardano con interesse a questa nuova professione, generando un’ampia richiesta di formazione e credenziali  professionali. La domanda che viene frequentemente posta è: quale certificazione Scrum scegliere? Questo articolo intende far chiarezza riportando una visione storica imparziale di Scrum e degli attori che hanno contribuito, in modo da permettere a chiunque di orientarsi nella scelta.

La storia di Scrum

Tutto inizia nel 1993, quando Jeff Sutherland, mentre lavorava come Vice President alla Easel Corporation, iniziò a sperimentare un nuovo modo per organizzare i suoi gruppi di sviluppo  software. (Link 1)

Egli prese spunto da un paper pubblicato su Harvard Business Review da due studiosi Giapponesi, Takeuchi e Nonaka, intitolato “The New New Product Development Game” (Link 2).

In questo paper, ancora oggi disponibile online, si osservavano dei gruppi di sviluppo prodotto che utilizzavano metodi diversi. Alcuni avevano una distinzione chiara tra le fasi di sviluppo. Altri avevano una sorta di sovrapposizione, tra cui il metodo utilizzato in Honda che aveva le fasi di sviluppo ampiamente sovrapposte, chiamato talvolta a “sashimi”. Questo metodo di Project Management fu denominato nel paper dai due ricercatori con la parola “Scrum”, alludendo come metafora alla mischia del Rugby.

I gruppi di Sutherland, quindi, ispirati dal metodo a mischia descritto nel paper, operavano in iterazioni di un mese con fasi di sviluppo (analisi, design, sviluppo, test, ecc) ampiamente sovrapposte realizzando di fatto quello che oggi chiamiamo sviluppo incrementale.

Inoltre, i team di Sutherland si incontravano ogni giorno per un breve meeting di 15 minuti in cui si allineavano e pianificavano il lavoro residuo, idea derivata da un paper, in cui James Coplien descriveva il metodo di lavoro in uso nel gruppo Borland Quattro Pro.

La caratteristica del Development Team di essere auto-organizzato, invece, deriva dalla teoria dei sistemi adattivi complessi, in particolar modo dall’implementazione di iRobot del Prof. Rodney Brooks. Questa architettura ispirò Sutherland ad usare in Scrum poche regole semplici in modo abilitare il team a trovare da solo il modo più produttivo per lavorare.

I team di Sutherland lavoravano con il motto “Demo or Die”, ovvero l’idea di mostrare qualcosa di funzionante al termine di ogni iterazione, pratica molto in voga in quel periodo nei vari gruppi universitari ed aziende ospitate al MIT Media Lab di Boston, ove si trovavano anche gli uffici di Sutherland.

Tutto questo avvenne tra il 1993 ed il 1994, ed i risultati eccellenti riscontrati nel prodotto sviluppato in quel modo spinse Sutherland ad iniziare a parlarne all’esterno della sua organizzazione. (Link 3)

Nel 1995 Jeff Sutherland raccolse l’interesse per questo suo nuovo processo di sviluppo di due persone chiave: Mike Beedle e Ken Schwaber.

Durante quell’anno Ken Schwaber collaborò con Jeff Sutherland chiarificando e descrivendo il processo in una maniera che fosse pubblicabile, e lo presentarono assieme in occasione della conferenza OOPSLA ’95.

Mike Beedle implementò Scrum per primo in un’azienda ove non lavorassero Sutherland e Schwaber. Egli inoltre si interessò al lavoro di James Coplien sui Pattern Organizzativi ed iniziò un lavoro di catalogazione e descrizione di quelli introdotti dal metodo Scrum. Questo suo impegno culminò nel 1998 con la pubblicazione del primo Paper, intitolato “SCRUM: An extension pattern language for hyperproductive software development”. Assieme a Mike Beedle appaiono co-autori Martine Devos, Yonat Sharon, Ken Schwaber e Jeff Sutherland (Link 4)

Nel 2001 si incontrarono a Snowbird, Utah, diciassette guru dell’informatica, tra cui Jeff Sutherland, Ken Schwaber e Mike Beedle ed in quella occasione fu redatto il Manifesto Agile (Link 5).

Sempre nel 2001 fu fondata Scrum Alliance da Ken Schwaber e Mike Cohn, una no-profit con l’obbiettivo di di divulgare ed insegnare Scrum. Oggi risulta essere l’organizzazione Scrum più estesa, con oltre 750.000 aderenti (Link 6).

Nel 2002 Ken Schwaber e Mike Beedle pubblicarono il primo libro su Scrum, intitolato “Agile Software Development with Scrum” (Prentice Hall).

Nel 2004 si tennero i primi due Scrum Gathering, il primo in Aprile a Vienna, mentre il secondo in Ottobre a Boulder (Colorado). In quel secondo appuntamento fu deciso che l’evento si sarebbe svolto ogni sei mesi in location alternate tra Europa e gli Stati Uniti. Al secondo Scrum Gathering erano presenti noti autori tra cui, oltre a Ken Schwaber, troviamo Esther Derby, Mike Cohn, Linda Rising e Ron Jeffries. (Link 7)

Nel 2004 Ken Schwaber pubblicò il libro “Agile Project Management with Scrum” (Microsoft Press) e nel 2007, sempre per Microsoft Press, il libro “The Enterprise and Scrum”.

Nel 2009 Ken Schwaber lasciò ScrumAlliance, in polemica con il management di allora, e fondò Scrum.org come organismo internazionale per l’educazione e la certificazione di Scrum, in pieno contrasto con Scrum Alliance. Non entriamo nei dettagli del divorzio dato che ancora oggi è possibile trovare, con una semplice ricerca, numerosi articoli a riguardo.

Nel 2010 Jeff Sutherland e Ken Schwaber pubblicano la Scrum Guide (Link 8), rilasciata con licenza Creative Commons, creando di fatto la definizione di riferimento di Scrum (Link 9). Questo permise alle tre organizzazioni del momento (Scrum Inc, l’azienda di Sutherland, Scrum.org, l’organizzazione di Schwaber e Scrum Alliance) di avere una definizione unica e condivisa del metodo Scrum. Da segnalare, infatti, che il divorzio di Ken da Scrum Alliance non cambiò il rapporto con Jeff, che è proseguito fino ad oggi nel lavoro di mantenimento della Scrum Guide.

Sempre nel 2010, James Coplien, assieme a Jeff Sutherland, Mike Beedle e Neil Harrison, crearono lo ScrumPLOP (Link 10), una community volta a creare un supporto di letteratura sui Design Pattern di Scrum. (Link 11)

Nel 2012 Jeff Sutherland e Ken Schwaber pubblicano assieme il libro “Software in 30 Days: How Agile Managers Beat the Odds, Delight Their Customers, and Leave Competitors in the Dust”.

Nel 2014 Jeff Sutherland, assieme al figlio JJ Sutherland, pubblicarono “Scrum: The Art of Doing Twice the Work in Half the Time” (Crown Business), libro che registrò record di vendita ed ad oggi è il libro Scrum più venduto al mondo (Link 12).

Il 23 Marzo 2018, Mike Beedle è stato assassinato in un tentativo di rapina a Chicago, all’età di soli 55 anni. Gli autori di questo articolo vogliono rendere merito ad un uomo che ha contributo enormemente a Scrum e che invece viene spesso omesso nella lista dei padri del metodo.

Nel 2019, dopo 10 anni di ricerche e contributi di una ampissima comunità di volontari, Jeff Sutherland e James Coplien finalmente pubblicano il libro degli Scrum Patterns, con il titolo “a Scrum Book” (Pragmatic Bookshelf) coronando il sogno di Mike Beedle, a cui il libro è dedicato. (Link 13)

Certificazioni Scrum

Scrum Alliance

Si tratta di una organizzazione no-profit con sede a Westminster, Colorado. Prevede tre percorsi Scrum Master, Product Owner e Developer e più livelli. La denominazione usata per il primo livello è Certified Scrum Master, Certified Scrum Product Owner e Certified Scrum Developer. Il materiale utilizzato nei corsi è sviluppato dal trainer stesso, e si attiene a dei Learning Objective pubblicati sul sito di Scrum Alliance (Link 14). I dettagli dei percorsi di Scrum Alliance sono disponibili a questo indirizzo: Link 15

ScrumInc

Si tratta dell’azienda fondata a Boston nel 2006 da Jeff Sutherland. Per lungo tempo si è occupata di aiutare le aziende nel processo di trasformazione, ed offriva nei corsi pubblici le certificazioni di Scrum Alliance. Nel 2019 ha avviato il programma Licensed Scrum che offre un livello di certificazione per Scrum Master e Product Owner. La denominazione usata per le certificazioni è Licensed Scrum Master e Licensed Product Owner. Il materiale nei corsi è stato sviluppato da Jeff Sutherland in modo da garantire una uniformità sul contenuto didattico. Ai trainer è concesso di personalizzare il materiale attenendosi però ai Learning Objective forniti. I dettagli dei corsi di Scrum Inc sono disponibili a questo indirizzo: Link 16

Scrum Org

Si tratta dell’organizzazione creata nel 2009 da Ken Schwaber. Oltre ai percorsi per Scrum Master, Product Owner e Scrum Developer ed altre come Scaling (dettagli più avanti), Leadership ed integrazione con Kanban. La denominazione usata per le certificazioni Scrum è Professional Scrum Master, Professional Product Owner e Professional Scrum Developer. Il materiale dei corsi è stato sviluppato da Ken Schwaber e viene fornito dall’organizzazione in modo da garantire una uniformità sul contenuto didattico (Link 17). I dettagli dei corsi di Scrum.org sono disponibili a questo indirizzo: Link 18

Altri enti di certificazione

Cercando in rete appaiono altri organismi di certificazione Scrum con denominazioni diverse da quelle sopra descritte. Questi enti non sono collegati in alcun modo a Jeff Sutherland e Ken Schwaber, per cui possono sorgere dubbi sull’aderenza del materiale didattico con il pensiero degli autori di Scrum.

Certificazioni di Scaling Scrum

Le regole della Scrum Guide parlando di un team singolo che usi Scrum. Le aziende però hanno spesso necessità di avere numerosi team Scrum che lavorino assieme allo stesso prodotto. Questo ha portato alla nascita di metodi del cosiddetto “scaling”, ovvero scenari in cui Scrum viene esteso su molteplici team.

Scrum Org

L’organizzazione di Schwaber propone un metodo di scaling chiamato Nexus. La certificazione ad esso collegata è denominata Scaled Professional Scrum. Ulteriori dettagli sono disponibili all’indirizzo: Link 19

Scrum Inc

In partnership con Scrum Alliance, propone il metodo ideato da Jeff Sutherland e chiamato Scrum@Scale. La certificazione ad esso collegata è denominata Certified Scrum@Scale Practitioner. Ulteriori dettagli sono disponibili all’indirizzo: Link 20

Scrum Alliance

I metodi che Scrum Alliance propone sono due: Scrum@Scale e LeSS (Link 21). Il primo, appunto, è in partnership con Scrum Inc, mentre il secondo è stato ideato da Craig Larman e Bas Vodde. Le certificazioni sul metodo LeSS sono denominate Certified LeSS Basics, Certified LeSS for Executives e Certified LeSS Practitioner. Ulteriori dettagli su LeSS è possibile consultare l’indirizzo: https://less.works/